Vendetta sì ma al femminile: Carey Mulligan nei panni di una donna che si vendica di una violenza

Di Silvia Locatelli
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Photo credit: Violeta Sofia courtesy Deadline Hollywood.  Total look Chanel.
Photo credit: Violeta Sofia courtesy Deadline Hollywood. Total look Chanel.

What are you doing? è “la” domanda del film per tanti motivi. Perché è quello che Cassie/Carey Mulligan chiede agli uomini che approfittano di lei in Promising Young Woman (in Italia esce il 29 aprile col titolo Una donna promettente). Perché forse lo dice anche a se stessa quando ogni settimana sceglie un insospettabile (geniale il casting di attori che hanno un’immagine da “bravo ragazzo” come Adam Brody e Max Greenfield) e mette in atto la sua vendetta che ha a che fare con la violenza sessuale e la morte dell’amica del cuore. Perché è una domanda che sollecita riflessioni, si spera, negli spettatori. E perché “Che cosa stai facendo?” è una frase che risveglia brutti ricordi a quasi ogni donna che vedrà il film. È un revenge movie sul dolore, sul perdono ma soprattutto sul consenso, sulla cultura borderline della seduzione, sulla mascolinità tossica. Emerald Fennell dirige per la sua prima volta un lungometraggio che si è aggiudicato cinque candidature agli Oscar. Carey Mulligan (è anche produttrice esecutiva) fa la differenza ed è la favorita nella categoria miglior attrice. Vittoria o meno, insieme firmano un film che diventerà un manifesto femminista. Hanno già vinto.

Photo credit: Universal
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L’ultima volta che si è chiesta: cosa stai facendo?

Quando stavo salendo sull’aereo per venire in America e partecipare al Saturday Night Show. Dovrò fare un monologo, è una delle trasmissioni più seguite del Paese. Cosa diavolo mi è venuto in mente? Sono terrorizzata.

È stato un anno particolare. Lei e suo marito (Marcus Mumford dei Mumford & Sons., ndr.) eravate abituati ai tour, ai set, ai viaggi di lavoro: avete fatto fatica ad adattarvi a una vita più sedentaria?

Per niente. Dimenticando il resto, è stato fantastico poter stare così tanto tempo insieme nello stesso posto, coi bambini. Abbiamo la fortuna di vivere in campagna.

Ho letto di escamotage molto divertenti per tenere a bada Evelyn (5 anni) e Wilfred (3)...

Se si riferisce al vassoio di giochi che mettevo in freezer, pieno d’acqua, la sera prima di andare a letto, sì, si è rivelata una trovata geniale. Erano impegnati tutta la mattina a liberare i loro pupazzetti dal ghiaccio. Per fortuna la scuola ha riaperto.

E lei è uscita di casa...

È meraviglioso andare in giro con Emerald e i produttori a festeggiare il nostro film. Vestirmi bene e indossare i tacchi dopo più di un anno... Dal divano ai red carpet.

Photo credit: Universal
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Il vostro film sovverte la classica narrazione della vendetta.

C’è uno sguardo femminile. Cassie fa molte cose davvero cattive ma usa armi diverse da quelle degli uomini. E metterli di fronte alla loro meschinità è peggio di un calcio. Il film si rivolge a una cultura aggressiva che abbiamo tollerato tutti. Pensate a quante volte abbiamo visto scene con donne fatte ubriacare affinché il protagonista potesse avere una chance... Abbiamo normalizzato comportamenti inaccettabili.

È stato definito un un revenge movie a tinte pastello....

Nella percezione comune, chi ha subito un trauma ce l’ha scritto in fronte, nel modo in cui si presenta. Non è sempre così, non per tutti. La gente si esprime in una varietà di modi diversi. E lo fa anche attraverso gli abiti, i capelli, il trucco. Qualcuno ha deciso che i vestiti, la musica pop e la manicure siano sciocchezze, guarda caso sono tutte cose che piacciono a noi donne. Non è così. I vestiti possono essere un simbolo, un’arma, pensate ai power dress nella storia. Cassie vestendosi di rosa è come se volesse dire: non preoccupatevi, sto bene, non fate domande. I colori sono uno scudo. Nessuno immagina che dietro a una treccia con un fiocco azzurro ci sia un dolore insostenibile che non le permette di andare avanti. Io mi sarei vendicata andando in giro a farmi rimorchiare da sconosciuti vestita in quel mondo? Probabilmente no ma potrei tranquillamente mandarli in crisi a parole, come fa lei...

Cassie è molto arrabbiata per quel che è successo all’amica...

A noi donne non è concesso esprimere la rabbia e non siamo abituate a vederla rappresentata sullo schermo. Molti penseranno che Cassie sia pazza. Eppure quanti film abbiamo visto su uomini che si vendicavano di qualcuno che avevano amato senza che venissero descritti come pazzi ma “passionali”.

Cosa le ha detto Emerald quando le ha proposto Una donna promettente?

Che non voleva fare un film su una donna con un cardigan grigio che piange alla finestra in un giorno di pioggia.

Ha iniziato a recitare a 18 anni. Una cosa che ha imparato?

Che devo seguire la pancia. L’istinto ha sempre ragione. Vado dove mi porta la passione.

E come è cambiata?

Sono più sicura di me, riesco persino a chiedere alle stylist di non farmi indossare abiti sopra il ginocchio, prima soffrivo in silenzio, divorata dalla tensione... Con gli anni capisci cosa ti fa sentire bene, anche se trovo le minigonne molto divertenti.

Cosa fa appena prima di un ciak?

In genere ascolto la musica, mi raccolgo in un mio spazio prima di raggiungere il set che in genere è affollato e rumoroso. Questa volta, avevo una playlist scelta da Emerald, ascoltavo soprattutto l’album Father of the Bride dei Vampire weekend.

Niente Mumford & Sons.

Decisamente no, non per questo film.

Photo credit: Universal
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In risposta alla critica del giornalista di Variety (aveva scritto sostanzialmente che la Mulligan non è abbastanza sexy per il ruolo), lei ha detto una cosa importante: abbiamo tutte la responsabilità di raccontare donne vere.

Quando leggo un libro a mia figlia la prima cosa che lei mi chiede è: il protagonista è un maschio o una femmina? Se è un maschio di solito cambia libro, deve potersi identificare. Abbiamo idealizzato le donne così tanto che abbiamo perso il contatto con la realtà. Io lo sento come un dovere essere onesta. Questo film ha al centro una donna reale. Le bambine, le ragazze, le donne vogliono potersi riconoscere sullo schermo... Gli esseri perfetti sono come degli alieni.

La maternità ci cambia. Cosa non si aspettava?

Di essere così stanca (ride). Ho sempre le occhiaie e una lista della spesa che mi scorre continuamente nella mente.

Il suo prossimo film è Maestro, di e con Bradley Cooper, sull’amore tra Leonard Bernstein e sua moglie Felicia. Lei e suo marito siete una coppia felice da anni. Cosa ha capito delle relazioni di coppia?

Che sposare il tuo migliore amico è una buona idea... Eravamo amici di penna da bambini poi ci siamo ritrovati su un set anni dopo. Sono molto fortunata.