A Venezia 2021 trionfano le donne (e Paolo Sorrentino), tutti i vincitori della 78esima edizione

·5 minuto per la lettura
Photo credit: Franco Origlia - Getty Images
Photo credit: Franco Origlia - Getty Images

Sì, siamo giunti alla fine: stasera sono stati assegnati i premi della 78esima Mostra del cinema di Venezia e, come ha ricordato la madrina Serena Rossi nel suo ultimo red carpet, "domani si torna alla realtà". Cavolo. Cala dunque il sipario su un'edizione a dir poco mozzafiato, tra star, anteprime imperdibili, il ritorno degli Americans, e soprattutto tanto cinema (finalmente in sala). "Questa edizione è stata un tuffo nel bel cinema", ha dichiarato durante la cerimonia Serena Rossi, "Siamo tornati a casa: in sala, al cinema, seduti sotto lo schermo, uno accanto all'altro anche se distanziati. E in mezzo a tutta questa magia, nel turbinio dei colori e dei sorrisi, c'è una cosa che non scorderò: il contatto umano". Venezia 2021 è stato infatti il festival della ripartenza, probabilmente il primo a dare una spallata al Covid: "Siamo tornati a mescolarci, a intrecciare le nostre passioni, in primo luogo quella per il cinema".

Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images

Ovviamente dopo 12 giorni così stratosferici, anche il gran finale non poteva essere da meno: il listone su chi - ha - vinto - cosa lo trovate, come sempre, in calce all'articolo ma qui vi anticipiamo i colpacci. Il primo è che quest'anno ha tenuto banco il girl power: il Leone d'oro è andato a Audrey Diwan per L’événement; il Leone d'argento alla regia è stato vinto da Jane Campion per Il potere del cane; il premio alla migliore sceneggiatura a Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter. "Abbiamo visto cosa sta succedendo nel mondo: ogni volta è sempre molto difficile parlare di aborto", ha commentato la vincitrice Diwan, "ho deciso di realizzare questo film con il cuore, volevo che fosse una esperienza: un viaggio nella perdita di questa giovane donna".

Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images
Photo credit: Vittorio Zunino Celotto - Getty Images

Tra i super favoriti c'era, ovviamente, lui: Paolo Sorrentino. In molti lo davano per vincitore e il suo ritorno in laguna per "interviste aggiuntive con la stampa internazionale" suonava molto come un eloquente indizio. E infatti. Il film E' stata la mano di Dio ha fatto incetta di premi. Paolo Sorrentino si è portato a casa, tra un mare di applausi, il Leone d'argento Gran Premio alla giuria mentre l'attore Filippo Scotti ha vinto il premio Marcello Mastroianni, come miglior interprete emergente. "Volevo ringraziare mia moglie che da anni mi sopporta", ha commentato, emozionatissimo, Sorrentino, "Qualche antipatico ogni tanto mi chiede: "Ma perché fai un altro film con Toni Servillo?" ecco, ora finalmente posso replicare: "Guardate dove sono arrivato facendo i film con lui!". Sorrentino ha poi voluto raccontare due scene che non ha messo nel film: "Una è un sogno che non ho fatto: un ometto di un metro e sessanta, che vi ringrazia, che si chiama Maradona. Che ci crediate o no questo è il più grande che possiate ottenere: Maradona che vi ringrazia. L’altra scena è che il giorno del funerale dei miei genitori il preside della mia scuola mandò solo una rappresentanza di quattro compagni di classe, anziché tutta la classe. Io ci rimasi malissimo, ma questo non ha importanza perché oggi è venuta tutta la classe, e cioè tutti voi”.

Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images
Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images

Meritatissimo inoltre il premio Coppa Volpi come miglior interprete femminile a Penelope Cruz per il film Madres Parallelas di Pedro Almodovar. "Grazie per questo premio che mi fa molto felice, è davvero un onore", ha esordito, emozionata. "Dedico questo premio a mio marito, ai bambini, alla mia famiglia ma soprattutto a due straordinarie madre parallelas, ossia alla mia migliore amica e a un'altra amica, che purtroppo mi ha lasciato".

Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images
Photo credit: FILIPPO MONTEFORTE - Getty Images

Ma la "quota italia" non finisce qui. Il premio speciale della giuria va al film Il Buco di Michelangelo Frammartino. "Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo salto produttivo nel buio", ha commentato Frammartino "grazie a tutta la speleologia italiana che si prende cura del buio e di ciò che non ha ancora forma, e grazie alla Calabria che è la più bella regione d'Italia".

E' stata una serata decisamente splendida. Proprio come tutta la 78esima edizione.

Tutti i premi

VENEZIA 78 CONCORSO

Leone d’oro per il miglior film: L’événement di Audrey Diwan

Leone d’argento per la migliore regia – Jane Campion per Il potere del cane

Leone d’argento gran premio della giuria – È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino

Migliore Sceneggiatura – Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter

Coppa Volpi per il migliore attore – John Arcilla per On the Job The Missing 8

Coppa Volpi per la migliore attrice – Penelope Cruz per Madres Paralelas

Premio Marcello Mastroianni per la migliore interpretazione emergente – Filippo Scotti per È stata la mano di Dio

Premio speciale della giuria Venezia 78 – Il buco, di Michelangelo Frammartino

ORIZZONTI

Miglior corto – Los huesos, di Cristobal Leon e Joaquin Cocina

Miglior sceneggiatura – 107 Mothers, di Peter Kerekes e Ivan Ostrochovsky

Miglior attore – Piseth Chhun per White Building

Migliore attrice – Laure Calamy per A plein temps

Premio speciale della giuria – El grand movimiento di Kiro Russo

Miglior regia – Eric Gravel per A plein temps

Miglior film – Pilgrims, di Laurynas Bareisa

LEONE DEL FUTURO PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA LUIGI DE LAURENTIIS

Imaculat – di Monica Stan e George Chiper

VENEZIA VR

Migliore storia – End of Night di David Adler

Migliore esperienza VR – Le bal de Paris de Blanca Li, di Bianca Li

Gran premio della giuria per la migliore opera VR – Goliath: Playing with Reality di Barry Gene Murphy e May Abdalla

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA

Roberto Benigni

Jamie Lee Curtis

PREMIO CARTIER FILMMAKER AWARD

Sir Ridley Scott

PREMIO DEGLI SPETTATORI ARMANI BEAUTY

The Blind Man Who Did Not Want To See Titanic di Teemu Nikk

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli