Venezia Amarcord - il triangolo Ingrid Bergman, Roberto Rossellini e Anna Magnani nel 1950

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Photo credit: Bettmann - Getty Images
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Della loro relazione ne parlavano praticamente tutti da più di un anno e per questo la loro annunciata partecipazione alla Mostra del Cinema aveva letteralmente scatenato l’inferno con l'arrivo al Lido di un numero di paparazzi mai visto finora. Siamo nel 1950 e Roberto Rossellini presenta al Festival la sua ultima fatica Stromboli con protagonista la sua nuova compagna Ingrid Bergman, mamma del figlio Robertino e sua moglie (non sulla carta, ma poco importa). Tra gli ospiti di Venezia anche Anna Magnani storica ex del regista “scaricata” l'anno prima proprio per la collega svedese. E così il Festival diventa scenario del triangolo amoroso più scandaloso della storia del cinema italiano.

Photo credit: Phil Burchman - Getty Images
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La coppia Rossellini/Bergman sceglie Venezia per la loro prima uscita pubblica ufficiale, davanti a una Magnani con il dente avvelenato non solo per questioni sentimentali. Il ruolo della protagonista di Stromboli, infatti, era destinato in origine proprio a lei, per poi essere affidato all'attrice svedese trapiantata ad Hollywood e con un Oscar in tasca: per ripicca Anna si presentò al Festival con Vulcano, diretto da William Dieterle ed interpretato assieme a Rossano Brazzi e Geraldine Brooks, praticamente la fotocopia della pellicola di Rossellini. Non a caso la stampa si riferì alla lavorazione dei due film come la guerra dei vulcani...

Photo credit: Bettmann - Getty Images
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In Italia Stromboli ebbe un discreto seguito se non altro per l'enorme curiosità destata nel pubblico sulla coppia al centro dalla cronaca scandalistica dell'epoca (per la sua interpretazione, la Bergman comunque vinse il Nastro d'argento). Fu invece un fiasco in USA, principalmente per la lettera scarlatta che Hollywood aveva ormai affibbiato all'attrice, definita una traditrice, una peccatrice fedifraga e "una pubblica concubina". Quando iniziò la relazione con il regista neorealista, Ingrid era sposata da 11 anni con il dentista e futuro neurochirurgo Petter Lindstrom e mamma della figlia Pia e l'opinione pubblica non glielo perdonò tanto facilmente.

Photo credit: ullstein bild Dtl. - Getty Images
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La relazione tra Roberto e Rossellini nasce nel 1948: l’attrice svedese, sposata, residente a Hollywood, già affermata (aveva già vinto un Oscar nel 1944 con Angoscia) vede un film del regista italiano Roberto Rossellini e ne rimane incantata. Decide di proporsi scrivendo una lettera rimasta nella storia: "Signor Rossellini, sono una ragazza svedese che vive in America da dieci anni, che parla bene inglese, un poco di francese e sa dire solo “Ti amo” in italiano. Ho visto il vostro film Paisà, ne sono entusiasta e sarei onorata di avere una particina nel vostro prossimo film".

Photo credit: Kurt Hutton - Getty Images
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Lui è legato alla Magnani ma ancora sposato con la costumista Marcella De Marchis e rimane colpito dalle sue parole. Si incontrano a Parigi ed è chiaro a entrambi come sarebbe andata a finire. Lui con la scusa di portare a spasso i cani, la bassotta Lilina e il barboncino Pippo, lascia Anna e non più. Con Stromboli inizia ufficialmente il sodalizio al cinema e nella vita di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Il 2 febbraio 1950 nasce il figlio Robertino cui seguiranno le gemelle Isabella e Isotta due anni dopo. L'idillio entra in crisi per gelosia, noia, possessività e finisce nel 1957, ma Venezia rimarrà per sempre la loro città del cuore.

Photo credit: Keystone-France - Getty Images
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