Ventura in tribunale per un debito con l'Agenzia dell'Entrate

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simona ventura evasione fiscale
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Simona Ventura è finita a processo con l’accusa di evasione fiscale. Stando a quanto sostiene l’Agenzia delle Entrate, la conduttrice avrebbe contratto un debito di 500 mila euro. L’esito della sentenza è atteso per il prossimo 13 maggio.

Simona Ventura a processo: evasione fiscale

Tra il 2012 e il 2015, Simona Ventura avrebbe accumulato un debito di 500 mila euro nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. E’ per questo motivo che la conduttrice è finita a processo con l’accusa di evasione fiscale. Stando a quanto riporta Fanpage.it, in una nota depositata dal pubblico ministero Silvia Bonardi, si legge che Super Simo ha “smesso di pagare” dal maggio 2019, perdendo così il “beneficio della rateizzazione“. Gli avvocati della Ventura, Jacopo Pensa e Federico Papa, hanno chiamato a testimoniare un commercialista che ha dichiarato che la conduttrice “non è stata in grado di andare avanti” con i pagamenti.

L’accusa di evasione fiscale è arrivata dopo che la Guardia di Finanza ha portato a termine un’inchiesta sui guadagni di Simona. Le indagini hanno fatto luce su un modus operandi poco pulito: la Ventura avrebbe fatto confluire parte dei suoi soldi nella Ventidue srl, società alla quale sarebbero stati addebitati parte spese personali, compresi parrucchiere, fiori e gastronomia. Queste, secondo la Finanza e il pm Bonardi, sarebbero dovute rientrare nella sua dichiarazione dei redditi come persona fisica e non come società.

L’avvocato Alessandro Simeone sostiene che la Ventura non sia mai stata a conoscenza degli aspetti fiscali della vicenda. Dopo l’indagine della Guardia di Finanza, Simona aveva acconsentito al pagamento rateizzato, ma in seguito lo stesso è stato disatteso. Il processo si aggiornerà il prossimo 18 marzo, mentre la sentenza dovrebbe essere emessa il 13 maggio. Al momento, la conduttrice non ha rilasciato dichiarazioni in merito.