Vi spieghiamo perché la pennichella (dopo pranzo) ci fa stare bene

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Photo credit: bruce mars - unsplash
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“Un’ora e (possibilmente) dopo pranzo”. Queste le caratteristiche del pisolino perfetto. E benefico. Lo sostiene uno studio della Johns Hopkins University del Maryland, Stati Uniti, condotto su 2974 individui che hanno ammesso di schiacciare, quotidianamente e nel pomeriggio, una pennichella della durata di circa un’ora. I partecipanti sono stati sottoposti ad alcuni test attitudinali per valutare se il pisolino avesse influito sulle loro capacità cognitive dopo il risveglio. I risultati migliori sono stati raggiunti dal gruppo che dopo pranzo aveva riposato. Ma non è tutto, poiché questi partecipanti risultavano maggiormente svegli e reattivo rispetto a chi non aveva fatto il pisolino.

Sulla base dei dati ottenuti dall’esperimento gli scienziati della Johns Hopkins sostengono che, chi evita la pennichella pomeridiana o ne sbaglia la durata, perde dal 4 al 6% delle funzionalità cerebrali, un peggioramento che normalmente si svilupperebbe nell’arco di cinque anni. Il pisolino post pranzo sarebbe funzionale non solo per ricaricare le energie, ma aiuterebbe la nostra mente a essere più reattiva e creativa. Insomma, il detto “Chi dorme piglia pesci” può finalmente essere archiviato. Qui di seguito trovate, nel dettaglio, tutti i benefici della siesta pomeridiana.

Migliora la creatività

Durante la pennichella pomeridiana mettiamo il cervello in stand by per un’oretta. Questo ci permette non solo di ricaricare le batterie ma di prepararci nel migliore dei modi per ricevere nuovi stimoli. Una ricerca condotta dai ricercatori del Center for Functional and Molecular Imaging della Georgetown University, che ha tenuto sotto controllo l’attività cerebrale di quindici volontari durante il riposo pomeridiano, ha evidenziato come l’attività dell’emisfero destro del cervello (quella legata alla creatività) fosse notevolmente aumentata rispetto alla condizione di veglia.

Photo credit: adrian swancar - unsplash
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Migliora la salute del sistema cardiovascolare

Uno studio ha dimostrato come coloro che fanno abitualmente sonnellini pomeridiani abbiano il 37% in meno di probabilità di accusare una patologia coronarica nel corso dei successivi sei anni di follow-up. Anche chi si dedica a pennichelle occasionali ha una riduzione del 12% del rischio di mortalità per malattia coronarica.

Aumenta la concentrazione

Da uno studio condotto dagli scienziati della Nasa sugli stessi astronauti del centro è emerso come 40 minuti di riposo quotidiano, dopo il pranzo, possano migliorare del 35% le performance e del 100% la prontezza dei riflessi e quindi la concentrazione.

Rinforza il sistema immunitario

In assenza di sonno, il sistema immunitario si indebolisce esponendo il nostro organismo al pericolo di infezioni e batteri. Per questo motivo, se una notte abbiamo dormito poco, il giorno successivo un riposino pomeridiano ci aiuterà a recuperare e a non caricare negativamente il sistema immunitario. Uno studio condotto dai ricercatori delle Università di Liegi e Parigi ha scoperto come il numero di leucociti (che combattono le infezioni) dopo uina notte insonne fosse aumentato. Il numero è quindi tronato a livelli standard subito dopo un buon riposo.

Migliora l’umore

La mancanza di sonno mette di pessimo umore, poiché determina uno squilibrio ormonale che contribuisce ad aumentare la sensazione di irritabilità e stanchezza. La siesta pomeridiana è utile per ristabilire la funzione neuroendocrina riportandola allo stesso livello che si avrebbe dopo una intera notte di sonno.

Migliora le performance

La stanchezza incide pesantemente su qualsiasi performance, che sia una sessione di corsa o una di yoga. La pennichella è di aiuto per alleviare la fatica, ripristinando velocità e concentrazione. Ma non è tutto, perché, durante il sonno, il livello degli ormoni della crescita è molto alto e quindi, il sonnellino dubito dopo una sessione di sport permette ai muscoli di ripararsi con più facilità.

Photo credit: anthony fomin - unsplash
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Riduce lo stress

Una ricerca dell’Università Sorbona di Parigi ha evidenziato come la privazione di sonno notturno determini uno squilibrio dell’ormone norepinefrina, una molecola del sistema nervoso responsabile della risposta dell’organismo allo stress. Chi non riposa in modo adeguato sarà quindi non solo più stanco, ma anche più nervoso. La siesta pomeridiana è in grado di normalizzare questi livelli ormonali.

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