Virna Lisi preferì fare la mamma invece di essere Marilyn

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Photo credit: Nella foto Virna Lisi
Photo credit: Nella foto Virna Lisi

Un’italiana bionda al posto di Marilyn. È così che gli americani salutano l’arrivo di Virna Lisi a Hollywood, nel 1964. Da tempo i produttori cercavano un’erede della diva, morta nel 1962 per un’overdose di farmaci e quasi disperavano di riuscirci. Un po’ per la mancanza di candidate, un po’ per la paura delle attrici ad accettare il confronto con un mito. Perfino un’icona come Brigitte Bardot risponde “no grazie” all’offerta di un ruolo pensato per la Monroe.

Photo credit: Nella foto Marilyn Monroe
Photo credit: Nella foto Marilyn Monroe

Ora, dopo ricerche estenuanti, negli studios circola un certo sollievo: la nuova Marilyn è arrivata. Ha 28 anni e nessuna somiglianza con il tipo mediterraneo incarnato da Sophia Loren, vale a dire una bellezza bruna, morbida, sanguigna. Virna ha l’aspetto algido di una dea nordica: capelli biondi, incarnato chiaro, occhi di un azzurro trasparente, lineamenti regolari. Una perfezione che ricorda i canoni classici. L’attrice ha cominciato a recitare da adolescente: è stata partner di Alberto Sordi nel film Lo scapolo (1955), ha interpretato lo sceneggiato televisivo Ottocento (1959) e a fine Anni 50 è diventata popolarissima con Carosello, grazie alla pubblicità del dentifricio Chlorodont. Lo slogan, tra i più fortunati dell’epoca, era centrato sul suo sorriso perfetto: “Con quella bocca può dire ciò che vuole”.

Photo credit: Nella foto Virna Lisi e Jack Lemmon in Come uccidere vostra moglie
Photo credit: Nella foto Virna Lisi e Jack Lemmon in Come uccidere vostra moglie

Il contratto che firma in esclusiva con la Paramount nel 1964 la impegna a interpretare due film all’anno per sette anni. È l’occasione imperdibile per diventare star planetaria. Eccola dunque accanto a Jack Lemmon (1925-2001) nel film che doveva essere interpretato dalla Monroe, Come uccidere vostra moglie (1965). La pellicola ottiene un ottimo successo. Nella scena più celebre l’attrice esce da una torta indossando un bikini bianco durante una festa di addio al celibato. "Virna arriverà dove vuole", commenta Lemmon. "Il successo le sta come un guanto alla mano".

Gli americani l’adorano, i responsabili della Paramount sono sempre più sicuri di aver trovato la nuova Marilyn: dopo averle fatto ossigenare i capelli, averle imposto ciglia finte e trucco pesante, la istruiscono sulle risatine da sfoderare in pubblico, specie negli incontri con la stampa. Non hanno capito con chi hanno a che fare, perché l’attrice all’inizio sta al gioco, ma è pronta ad abbandonarlo. Virna, che ha il brevetto di pilota aereo e conosce tutti i tipi di jet in circolazione, sa prendere decisioni radicali: ha già lasciato il cinema nel 1960, dopo le nozze con l’architetto romano Franco Pesci. Un matrimonio d’amore, destinato a durare più di 50 anni, fino alla morte di lui, nel 2013. Famiglia e affetti sono una priorità per l’attrice, legatissima anche ai genitori e ai fratelli. Dunque, dopo il matrimonio lascia il set e tenta di fare la mogliettina ricca e borghese, ma i pomeriggi scanditi dai tè con le amiche non fanno per lei. Dopo un anno, con l’approvazione del marito, torna al lavoro e non lo abbandona nemmeno dopo la nascita di Corrado (1962). Risale a quel periodo un rifiuto clamoroso, di cui si pente: quello del ruolo di Bond girl nel film 007 - Dalla Russia con amore, con Sean Connery.

Photo credit: Nella foto Virna Lisi e il marito Franco Pesci
Photo credit: Nella foto Virna Lisi e il marito Franco Pesci

È quindi una giovane mamma e una moglie innamorata quando accetta la proposta della Paramount. Vola a Hollywood accompagnata dal fratello Ubaldo e gira Come uccidere vostra moglie. Nonostante quello che le ripetono, sa di essere molto diversa dalla star di Quando la moglie è in vacanza. "Sono mesi che lo dico: ma io che c’entro con Marilyn Monroe? Io non ci penso nemmeno a sostituirla", spiega a Oriana Fallaci durante una intervista nel 1964. "Figuriamoci, con quel pochino di seno che mi ritrovo, non che sia una questione di seno, s’intende, è che sono diversa fisicamente, psicologicamente. Dicessero: devi sostituire Grace Kelly. Bè, capirei. Con lei ho molte cose in comune, le assomiglio come tipo fisico, vita privata ineccepibile, disciplina, una certa abitudine a tenersi in disparte, a non provocar scandali".

Photo credit: Nella foto Virna Lisi e Tony Curtis in Due assi nella manica
Photo credit: Nella foto Virna Lisi e Tony Curtis in Due assi nella manica

All’insaputa dell’attrice, gli agenti della Paramount non rivelano alla stampa che è sposata e ha un bambino. "Ritenevano più sexy reclamizzarmi come una donna sola, disponibile insomma". Quando Virna se ne rende conto, insospettita dalle numerose proposte di matrimonio che riceve, telefona inferocita al produttore, chiedendogli di chiarire la situazione. "Ho i lineamenti da bambola, ma non sono affatto una bambola", dice alla Fallaci. "Se n’è accorto anche Fellini e una volta m’ha detto: “Virna, se dovessi farti fare una parte ti farei fare la parte della donna cattiva”". Hollywood invece, la vuole bella e svampita. L’attrice interpreta Due assi nella manica (1966) con Tony Curtis e U112 - Assalto al Queen Mary (1966), con Frank Sinatra. Le malelingue insinuano che The Voice la corteggi con insistenza durante le riprese, ma lei smentisce: "Neanche un po’. Stava con Mia Farrow, era gentile, e aveva la voce più bella del mondo. Ma come tipo, insomma, non è che trasmettesse sogni di evasione".

Virna, intanto, soffre per le lunghe separazioni dal figlio e dal marito, mentre l’immagine della bambola sexy le va sempre più stretta: "A volte", dice a Oriana Fallaci, "mi guardo allo specchio, non mi riconosco e penso sbalordita: “Ma chi è quella scema?”". E aggiunge: "Non durerò mica a lungo a fare la Monroe".

Photo credit: Nella foto Virna Lisi in Madre, aiutami
Photo credit: Nella foto Virna Lisi in Madre, aiutami

Così, quando le propongono Barbarella, si oppone: "Dissi di no, spiegai che io proprio non mi ci vedevo con la tutina, la parrucca e le ali d’oro". Inizia così una trattativa difficile con la Paramount: "Riunioni, minacce legali, avvocati sul piede di guerra", racconta l’attrice. "All’ennesimo consesso aspro, mio marito disse: “Io e mia moglie vogliamo tre figli, ne abbiamo solo uno e da stasera stessa cercheremo il secondo”. Quelli sbiancarono. Una gravidanza significava rinunciare all’attrice e interrompere la produzione per molti mesi. Mi liberarono e scelsero Jane Fonda". La rescissione del contratto ha conseguenze economiche pesanti: "Per sette, otto anni ho lavorato versando agli americani quello che guadagnavo". Tornata in Italia, l’attrice collabora con registi come Pietro Germi, Liliana Cavani, Dino Risi, Mario Monicelli, Alberto Lattuada. Può scegliere i personaggi che preferisce e dimostrare le proprie doti di interprete, accumulando premi e riconoscimenti: "A volte la bellezza mi ha dato fastidio, mi ha precluso dei ruoli e questo mi ha addolorata. Io attendo con impazienza le rughe, la vecchiaia: potrò interpretare ruoli più intelligenti". Per sembrare più anziana ricorre anche al cerone, come accade in Al di là del bene e del male. Prende sette chili e diventa una prostituta per La cicala di Lattuada. Per ottenere la parte di Caterina de’ Medici nel film La Regina Margot (1994) arriva a supplicare il regista Patrice Chéreau, che all’inizio non la ritiene adatta. Dalla fine degli anni Novanta è richiestissima per le serie Tv. Virna Lisi, l’attrice che non ha voluto essere l’erede di Marilyn e ha voltato le spalle a Hollywood, muore nel 2014. Ha appena finito di girare Latin lover, per la regia di Cristina Comencini. Un anno prima è scomparso il marito, il grande amore della sua vita. "Io ho sempre pensato che il successo sia importante ma, se dietro non c’è la famiglia, diventa pericoloso". Il suo rammarico? Non aver avuto altri figli.

Testo di Silvia Casanova

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente

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