Vis à vis intorno alla sostenibilità: quando le novità prendono forma (e colore) dal riciclo

Di Isabella Prisco
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Photo credit: Courtesy Photo Vitra
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From ELLE Decor

La sostenibilità è al centro del progetto: economia circolare e salvaguardia del Pianeta sono solo due delle molle imprescindibili della creatività che catapultano il settore dell'arredo nel presente. Ecco perché sono diverse le novità 2020 che parlano di riutilizzo e sistema produttivo eco-friendly: le aziende dall'anima green introducono infatti, sempre più spesso, materiali innovativi che sfruttano detriti, rifiuti e cascame di fabbrica altrimenti di scarto. All'approvvigionamento certificato e ai sistemi produttivi a basso consumo energetico, si aggiungono così nuovi compositi completamente riciclati e riciclabili che promettono di sostituirsi nel tempo ai classici materiali storicamente impiegati. Senza compromettere né resa estetica, né resa funzionale: i mobili che prendono forma e colore dai materiali polimerici riportati a nuova vita non perdono l'appeal espressivo e tantomeno non risultano meno performanti. Dai best-seller rivisitati ai progetti freschi di pubblicazione, l'anima sostenibile delle graniglie utilizzate dà nuovo smalto e nuovo valore agli oggetti che ci circondano. Qualche esempio? La rinnovata veste della sedia Tip Ton Re di Vitra e la scocca 100% recycled della poltroncina Babila Xl di Pedrali protagoniste di questo vis à vis.

Photo credit: Courtesy Photo Vitra
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Vitra ha presentato l'innovativo materiale polimerico derivato dalla plastica riciclata ricavata dai rifiuti smaltiti nelle case tedesche declinandolo, per la prima volta, in una seduta: è nata così Tip Ton Re. Il centro di Ricerca e Sviluppo dell'azienda svizzera lavora infatti da anni all'ideazione di materiali inediti, sia per integrarli ai progetti esistenti, come in questo caso, sia per crearne di nuovi. La sedia disegnata da Edward Barber & Jay Osgerby nel 2011, celebre per la sua particolare struttura che asseconda due differenti inclinazioni e quindi due posture diverse, nasce nella versione green dal recupero di quei materiali riutilizzabili che, in Germania, vengono raccolti nell'ambito del programma "Sacco Giallo". Dopo essere stata separata dai metalli e da altri componenti compositi, la plastica viene infatti frantumata, pulita e trasformata in un granulato riutilizzabile.

Photo credit: Courtesy Photo Vitra
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"Volevamo mantenere il materiale il più pulito possibile, quello che si vede è quello che si ottiene", ha raccontato Christian Grosen Rasmussen, Chief design officer di Vitra. "Nel grigio, si notano minuscole macchioline di altri colori che variano leggermente da una seduta all'altra. Secondo me, rendono il prodotto ancora più interessante, dilatando la nostra percezione della plastica", ha aggiunto. "La leggera variazione del materiale riciclato gli conferisce", infatti, "profondità e gli restituisce una storia, proprio come la struttura di un pezzo di legno ci dice come è cresciuto l'albero". Prodotta dunque valorizzando i rifiuti domestici, Tip Ton Re, seduta perfetta per uffici, scuole e home office che addrizza il bacino e la colonna vertebrale con un leggero dondolio, è esclusivamente presentata nella nuance grigia: impilabile e completamente riciclabile al termine del suo ciclo vitale, si rivela così nella sua veste più naturale.


Photo credit: Courtesy Photo Pedrali, Andrea Garuti
Photo credit: Courtesy Photo Pedrali, Andrea Garuti

Anche i nuovi prodotti firmati da Pedrali, realizzati in un inedito materiale sostenibile, si riconoscono per il comune caratteristico colore grigio, una tonalità neutra scelta soprattutto per celare le tradizionali imperfezioni proprie di un materiale riciclato. Si chiamano dunque “recycled grey” e sono contrassegnati da una tampografia che riporta l’indicazione “100% recycled”, ad indicarne la connotazione spiccatamente eco-friendly. Tra gli arredi protagonisti di questa missione green avviata dall'azienda di Manzano, c'è la nuovissima Babila Xl disegnata da Odo Fioravanti: la poltroncina, contraddistinta da una scocca stampata in polipropilene che si connota per le dimensioni ampie della seduta e del bracciolo, viene infatti proposta in un innovativo materiale 100% riciclato che proviene da scarti di materie plastiche tratti da contenitori e film plastici.

Photo credit: Courtesy Photo Pedrali
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Composto per il 50% da scarto di materiale plastico post consumo e per il 50% da scarto di materiale plastico industriale, "questo mix consente di avere un prodotto “green” qualitativamente avanzato, capace di garantire performance meccaniche di alto livello", ha spiegato Giuseppe Pedrali, Ceo dell’azienda fondata nel 1963 dal padre Mario. "Ricavare la metà di questo composto da scarti di post consumo significa selezionare, smistare e recuperare un materiale che altrimenti dovrebbe essere smaltito. E sono necessari test e analisi accurati per far sì che questo diventi una materia prima con la quale realizzare un arredo”. I mobili che prendono forma da questa particolare graniglia vengono infatti sottoposti a test di resistenza, devono dimostrare di sopportare senza conseguenze l’esposizione prolungata alla luce e temperature che vanno da +50° C a -10° C. È altresì necessario che le finiture antistatiche di cui sono provvisti siano semplici da pulire e manutenere, oltre che ottimali da igienizzare e disinfettare.

Photo credit: Courtesy Photo Pedrali
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