Vis à vis intorno a un tavolo: tra piani allungabili e configurazioni modulari

Di Isabella Prisco
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Photo credit: Courtesy Photo Desalto
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From ELLE Decor

A case più flessibili corrispondono inevitabilmente arredi altrettanto più flessibili: ma se per divani e imbottiti abbiamo visto corrispondere alla trasversalità abitativa i principi progettuali della modularità compositiva, per i grandi tavoli da pranzo (e non solo) il filo sottile dell'adattabilità tende tra più fronti. Se da un lato la ripetizione di elementi base dà la possibilità di creare anche piani di appoggio praticamente su misura, c'è un escamotage tanto tecnico quanto funzionale che risiede nella possibilità di renderli allungabili.

Le novità presentate quest'anno dal settore presentano dunque soluzioni d'arredo dalla struttura portante apparentemente semplice che, sotto la superficie, esplorano l'efficienza dell'infinitamente piccolo. Che sia nella configurazione di un modulo ripetibile o in un meccanismo a scomparsa. Per raccontarvi meglio come designer e aziende abbiano abbracciato il concetto di flessibilità su più fronti, vi snoccioliamo due tavoli novità: da un lato Fourmore di Desalto, dall'altro Francis di Rimadesio.

Photo credit: Courtesy Photo Desalto, Andrea Ferrari
Photo credit: Courtesy Photo Desalto, Andrea Ferrari

Forma e contenuto sono al centro della ricerca progettuale di Gordon Guillaumier, il designer maltese che, con il suo studio di Milano, traduce tutto ciò che deriva dagli stimoli sensoriali in oggetti funzionali in grado di suscitare allo stesso tempo emozioni. Per Desalto ha disegnato così Fourmore, un tavolo lineare ed elegante che affronta il tema della flessibilità con una struttura piana allungabile. Come suggerisce il nome, infatti, l’allungo consente l’aggiunta di quattro posti a tavola con un semplice gesto che rivela un meccanismo a scorrimento.

Photo credit: Courtesy Photo Desalto, Andrea Ferrari
Photo credit: Courtesy Photo Desalto, Andrea Ferrari

La complessità progettuale si nasconde perfettamente nella linearità del prodotto finito che, sia nella versione standard che in quella allungata, mantiene profili sottili e longilinei. Alle proporzioni equilibrate corrisponde dunque il sapiente mix di materiali: il top in rovere chiaro o scuro di legno impiallacciato contrasta con un telaio in acciaio laccato, che sottolinea la leggerezza dell'intero corpo volumetrico.

Photo credit: Courtesy Photo Rimadesio
Photo credit: Courtesy Photo Rimadesio

Unisce massima espressività estetica ed elevate performance tecniche anche Francis, il sistema di tavoli di Rimadesio disegnato da Giuseppe Bavuso. Il progettista, noto per il suo segno minimalista, preciso es estremamente ricercato dal punto di vista ingegneristico, non propone una soluzione allungabile bensì modulare. Il concetto di flessibilità viene quindi espresso attraverso la ripetizione di un modulo, appunto, che come elemento pivot dell'intero piano di appoggio restituisce differenti configurazioni. Il tavolo è disponibile infatti in forma rettangolare, rotonda e quadrata, in 8 dimensioni, ciascuna delle quali assicura la massima durevolezza e affidabilità, grazie a una struttura modulare realizzata in alluminio pressofuso che permette di dimensionarsi in modo preciso su ogni versione.

Photo credit: Courtesy Photo Rimadesio
Photo credit: Courtesy Photo Rimadesio

Il risultato è un oggetto semplice ma dal grande impatto scenografico che guarda agli antichi tavoli da refettorio per una reinterpretazione personale in chiave contemporanea: Francis è pensato infatti per inserirsi in tutti gli spazi domestici, professionali e contract. Il piano, disponibile in ben 105 finiture differenti tra vetri, essenze e marmi, può integrare anche un vassoio girevole centrale.

Photo credit: Courtesy Photo Rimadesio
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