Vittorio Emanuele Propizio, enfant prodige del cinema italiano, oggi è anche musicista

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Photo credit: Camilla Morandi - Corbis - Getty Images
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Vittorio Emanuele Propizio è stato un enfant prodige del cinema italiano ed è ora non solo un attore ormai affermato, ma anche un musicista. Nato il 30 dicembre 1991, quest’anno compirà 30 anni, ma si sente parlare di lui già da oltre una quindicina d’anni. Ha infatti cominciato giovanissimo sia al cinema sia in tv.

Si fa chiamare solo Emanuele Propizio o anche Lele Propizio ed è nato a Roma, ma i suoi genitori sono siciliani. Lui non è solo romano, ma anche romanista e il 28 maggio del 2017 è allo Stadio Olimpico a partecipare a un evento eccezionale: l’addio di Francesco Totti al calcio giocato. Per lo storico capitano giallorosso Propizio ha un’ammirazione smisurata, è il suo idolo incontrastato e ha anche avuto la possibilità di conoscere lui e la sua famiglia.

Il mestiere di attore per Emanuele Propizio comincia per caso. Mentre frequenta ancora la terza media nella sua scuola viene chiesto ai ragazzi di partecipare ai casting per il film Mio fratello è figlio unico. Cercano un ragazzo che non faccia ancora l’attore, che risulti quanto più genuino possibile. Lui sostiene il provino, nonostante sia molto scettico, ma, racconta in una intervista qualche anno fa, almeno può saltare la scuola! E invece il provino non è solo l’occasione per un giorno in meno in classe e per vedere finalmente Cinecittà, ma una vera e propria svolta nella sua vita. Lo supera, ne parla con i suoi genitori che lo incoraggiano a vivere questa nuova esperienza e da lì comincia la sua carriera.

Photo credit: Franco Origlia - Getty Images
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Vittorio Emanuele Propizio da Mio fratello è figlio unico a I Liceali

Mio fratello è figlio unico, film del 2007 diretto da Daniele Luchetti è un successo di critica e pubblico. Infatti conquista ben cinque David di Donatello: per la sceneggiatura, per il montaggio, per il miglior fonico di presa diretta, per il migliore attore protagonista, Elio Germano, e per la migliore attrice non protagonista, Angela Finocchiaro. Anche Riccardo Scamarcio viene candidato come migliore attore non protagonista e ci sono altre cinque nomination che non si trasformano poi in premiazioni vere e proprie, ma i premi ottenuti sono comunque tantissimi. E c’è un premio anche per Emanuele Propizio, il Premio IMAIE per il migliore astro nascente. Infatti lui interpreta il ruolo di Accio da ragazzino, il protagonista che poi da grande è interpretato da Elio Germano, che fa incetta di premi.

Grazie all’ottima impressione suscitata con il ruolo di Accio adolescente, Emanuele Propizio viene chiamato a sostenere altri due provini importanti e li supera entrambi. Uno è per la serie tv Mediaset I liceali, per il quale viene preso immediatamente come uno dei protagonisti, Lucio Pregoni. Lui racconta di essere molto legato al progetto e di aver lavorato ogni giorno sul set con allegria, tanto che con gli altri ragazzi diventano amici come in una vera classe di liceo.

Emanuele Propizio dai cinepanettoni a Verdone e Genovesi

L’altro provino è per il film di Carlo Verdone Grande Grosso e Verdone, in cui Propizio interpreta il figlio del protagonista, Steven. Emanuele ha detto che Verdone per lui è un po’ come il papà artistico, gli ha insegnato moltissimo, gli ha dato tanti consigli. Qualcuno ha anche azzardato che proprio lui possa essere l’erede di Verdone, ma Emanuele ha precisato immediatamente che non è affatto così perché sono troppo diversi, Verdone è un caratterista e per quanto anche a lui piacerebbe molto riuscire a essere un caratterista, si sente più un interprete.

E a proposito di interpretazione, i ruoli ne I liceali e Grande Grosso e Verdone gli fanno capire quanto studio c’è dietro un personaggio. A differenza di Mio fratello è figlio unico, dove gli è stata richiesta molta spontaneità, nei due lavori successivi Emanuele si ritrova a interpretare dei personaggi molto diversi da lui e quindi deve studiarli tantissimo anche fuori dal set per poterli poi renderli al meglio.

Photo credit: Ernesto Ruscio - Getty Images
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Subito dopo questi exploit, Emanuele viene spesso scelto per i cinepanettoni come Natale a Rio e Natale a Beverly Hills di Neri Parenti (2008 e 2009) e poi per alcuni film di Carlo Vanzina, Torno indietro e cambio vita (2015) e Miami Beach (2016). Ma lavora anche a molti altri progetti interessati, con una prevalenza per le commedie. In particolare si trova benissimo con Giovanni Veronesi, che lo dirige nel 2010 in Genitori & figli - Agitare bene prima dell’uso e in Manuale d’amore 3, in cui Propizio interpreta la voce narrante di Cupido e ha così modo di vedere da vicino quanto è difficile la vita dei doppiatori in sala di incisione.

Vittorio Emanuele Propizio tra cinema, tv e teatro

Tra gli altri film per il grande schermo a cui Propizio prende parte ci sono Niente può fermarci di Luigi Cecinelli, Tre giorni dopo di Daniele Grassetti e La mossa del pinguino di Claudio Amendola, tutti del 2013, poi Uno anzi due di Francesco Pavolini del 2015, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni del 2017, Quando sarò bambino di Edoardo Palma del 2018, mentre il suo lavoro più recente al cinema è Ghiaccio, film scritto e diretto dal cantautore Fabrizio Moro con Alessio De Leonardis, incentrato sul mondo della boxe.

Anche se a inizio carriera Emanuele evita il teatro, quasi per timore reverenziale, dal 2014 esordisce, diretto da Toni Fornari, in Chiamalo ancora amore, con i colleghi Gianni Ferreri e Daniela Morozzi (la coppia storica di Distretto di Polizia) e con Giulia Marinelli. La commedia viene portata in scena più volte, anche nel 2017, e fa capire a Propizio quanto non possa fare a meno neanche di questa forma di recitazione, a contatto diretto con il pubblico. Prende poi parte anche alla commedia A casa di Nathalie, diretto da Alessandro Capone.

In tv, invece, oltre che ne I liceali 1 e 2, a cui lavora dal 2008 al 2011, Propizio prende parte anche alla serie del 2016 Tutti insieme all’improvviso con Giorgio Panariello nei panni del protagonista. Partecipa inoltre alla trasmissione Lasciami cantare del 2011 condotta da Carlo Conti e canta Rose rosse e Fiore di maggio nella prima puntata, Oggi sono io nella seconda puntata, quando viene eliminato e ripescato grazie all’esibizione in Banane e lamponi, poi nella terza e ultima puntata canta Ciao mamma arrivando ultimo ultimo nella categoria uomini.

Lele Propizio e la musica

Proprio la musica è l’altra grande passione di Emanuele Propizio. Nel 2019 pubblica il suo primo singolo La mia città, che ha scritto e interpretato. Per questa canzone ha anche girato un videoclip ed è stata per lui una grande emozione sentire la sua canzone trasmessa non solo in radio, ma anche allo Stadio Olimpico.

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Per presentare il singolo ai suoi follower su Instagram, Emanuele ha anche girato uno sketch in cui si sdoppia: da una parte Emanuele l’attore e dall’altra Lele il musicista. Tra le sue due anime l’unico punto di incontro è l’arte: Emanuele che ama il cinema e ha sempre voglia di mettersi in gioco con nuovi personaggi; Lele che invece “ha sempre amato la musica, il suono e le vibrazioni che si trasformano in emozioni”.

Vita privata di Vittorio Emanuele Propizio: è fidanzato sì o no?

Sulla vita privata di Emanuele Propizio si sa davvero poco. Qualche anno fa aveva detto di avere una fidanzata, una ragazza di nome Marzia, e nel 2014 erano anche stati fotografati insieme a un evento, ma da qualche anno non si sa più nulla. Lui è molto riservato e usa i canali social, in particolare Instagram e Facebook, solo per tenere aggiornati i follower e gli amici sulle sue attività lavorative tra cinema, teatro e musica. Non condivide praticamente mai foto della sua vita e dei suoi affetti, mentre molte foto sono riservate alla sua attività con la nazionale attori, alla cui convocazione risponde praticamente sempre per sostenere iniziative benefiche e di sensibilizzazione su tematiche importanti, tra cui quella della violenza sulle donne..