Vladimir vs leader di Fratelli d'Italia

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vladimir luxuria giorgia meloni
vladimir luxuria giorgia meloni

Vladimir Luxuria, ospite di Dritto e Rovescio, ha parlato delle dichiarazioni di Giorgia Meloni al Maurizio Costanzo Show. La leader di Fratelli d’Italia, in merito alla recente aggressione omofoba in una stazione metro a Roma, ha sottolineato che le leggi che puniscono la violenza ci sono già, pertanto non è necessario approvare il ddl Zan. Cosa ne pensa Vladi?

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Vladimir Luxuria contro Giorgio Meloni

Ospite di Dritto e Rovescio, Vladimir Luxuria si è scagliata contro Giorgia Meloni. La donna ha attaccato la leader di Fratelli d’Italia senza scendere nel trash e utilizzando un linguaggio più che pulito. Non solo, Vladi, con fare molto pacifico, ha contraddetto le dichiarazioni della rivale in merito al ddl Zan. Giorgia, nel corso dell’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show, ha sottolineato che non serve approvare la proposta di legge perché ci sono già delle norme che puniscono gli atti violenti. Ovviamente, il discorso si è riacceso dopo la recente aggressione omofoba avvenuta in una stazione della metro di Roma. Il video ha fatto il giro del web e il delinquente che ha aggredito i due ragazzini è stato individuato. Vladimir ha dichiarato:

“C’è l’aggravante per chi aggredisce le persone perché sono di colore. Il reato esiste, quello di violenza, ma esistono anche le aggravanti. Per questo tipo di aggressioni, per chi picchia un altro perché è gay, non è prevista la stessa aggravante. Credo che è giusto che esistano delle aggravanti. Vedete, qui non si tratta di un individuo che reagisce perché tu gli hai pestato il piede. Ci sono infatti delle persone che individuano un gruppo, di chi professa una religione diversa, con un colore della pelle diversa o che hanno un orientamento diverso. Quindi picchiandoti vogliono lanciare un monito a tutta quella comunità dicendo ‘attenzione, se voi dimostrate di volervi bene, se vi date un bacio, se vi tenete mano nella mano, noi vi picchiamo’”.

Luxuria ha smontato in due minuti la posizione della Meloni, sottolineando che anche per le aggressioni omofobe è necessaria la medesima aggravante prevista per gli altri tipi di violenze. Vladimir ha concluso che tutti hanno bisogno di vivere “serenamente il proprio affetto“.

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