A Wuhan, dove la pandemia è iniziata, oggi si torna a ballare ai concerti (già sold out)

Di Anna Zucca
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Photo credit: STR - Getty Images
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La situazione a livello globale, fatta eccezione per alcuni paesi come l'India e il Cile, sembra procedere a velocità di crociera verso la fine delle restrizioni da Covid-19 e il sogno di "tornare alla normalità" (le tre parole più abusate nell'ultimo anno dopo "andrà tutto bene") si fa più concreto, anzi si fa concerto. Fare festa come se fosse il 2019, trovarsi schiacciati tra le schiene sudate di fan ultra eccitati per il loro cantante preferito, rovesciare mezza birra sui sandali nuovi, sperare che qualcuno ti issi sulle spalle in un gesto eroico per vedere almeno la testa della band, centinaia di telefoni in aria con i flash, canzoni stonate che disturbano il vicinato a chilometri di distanza. Il panino delle sei e l'alba prima di tornare a casa.

Tra gli avvenimenti piccoli e grandi a cui la pandemia da Covid-19 ci ha costretto a rinunciare, niente ci sembra più poetico di un festival musicale, con tutti i suoi disagi eppure così splendidamente perfetto. In alcune nazioni come in Australia e Cina, alla normalità si è già tornati. Sono del weekend del 1 maggio gli scatti che hanno fatto il giro del mondo e che ritraggono 11mila persone che ballano, si sgolano e saltano, senza distanza e con poche mascherine al Wuhan Strawberry Music Festival, una due giorni di musica all'aperto. Avete letto bene, il maxi concerto si è tenuto proprio a Wuhan, la città epicentro della pandemia da Covid-19, in cui poco più di un anno fa si aprivano i cancelli di un virus senza precedenti e dove oggi, per fortuna, si aprono le danze.

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All'evento di Wuhan si esibiscono su tre palchi star nazionali e gli spettatori accorrono da tutto il paese per assistere a una delle manifestazioni più spettacolari dell'anno. Nel 2020 l'evento era stato annullato a causa della pandemia, ma oggi grazie a un lockdown molto rigido e un piano di vaccinazioni che ad oggi, secondo i dati, è arrivato a 265milioni di dosi, sta riaprendo a tutte le attività pre-pandemia. L'autorità sanitaria cinese ha dichiarato che sabato 1 maggio in tutta la Cina continentale si sono registrati solo 16 casi di contagio.

Anche se in Europa si è ancora lontani da numeri del genere, qualcosa si sta muovendo sul fronte dei festival musicali e concerti. Consci che gli eventi collettivi possano rivelarsi un beneficio sia psicologicamente che economicamente, città come Amsterdam, Barcellona e Liverpool stanno testando festival a prova di Covid-19.

Il 2 maggio al Sefton Park di Liverpool si sono radunate circa 5000 persone (su una capienza di 7500) per un mini festival di sei ore di durata con il gruppo dei Blossoms come headliner. Nessun obbligo di mascherine o distanziamento sociale, solo quello di un tampone negativo per poter accedere e quello di rimanere sotto osservazione per permettere al programma nazionale di ricerca sugli eventi (ERP), insieme al governo britannico, di verificare gli esiti dell'esperimento. Presto si saprà se questa tipologia di evento, che comporta maxi assembramenti dal vivo, può aumentare la diffusione del virus o se, adeguatamente controllata, potrà riprendere.

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Esiti positivi si sono avuti già in Olanda, dove da più di due mesi il governo sta testando una serie di eventi come concerti a teatro, manifestazioni sportive, concerti e festival e tutti si sono rivelati a prova di Covid-19. A Barcellona, il 27 marzo 5mila persone si sono riunite nel palazzetto di San Jordi per il concerto dei Love of Lesbian, previo test antigenico, senza distanziamento ma con mascherina obbligatoria. Il risultato? Nessun contagio. Risultano infatti solo due casi che sono ancora in corso di analisi ma che probabilmente non sono riconducibili all'evento.

In Italia? I lavoratori dello spettacolo continuano a protestare con flash mob come Bauli in piazza, l'ultimo si è tenuto il weekend del 17 aprile, e facendo sentire la propria voce anche sul palco del primo maggio attraverso le parole di Fedez e altri artisti. Nel frattempo, migliaia di tifosi interisti si riuniscono in piazza per festeggiare il diciannovesimo scudetto senza essersi ovviamente sottoposti a tampone, senza mascherine e senza distanziamento, indisturbati. Forse per noi i concerti sono un po' più lontani. Qualche artista cancella, come Tiziano Ferro che ha rimandato il tour al 2023 e qualcun'altra è più fiduciosa, come Madame che ha fissato per il 3 dicembre 2021 la prima data del suo primo tour. "Andrà tutto bene"?

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