Wuhan, 17enne italiano pronto al rimpatrio: l'annuncio di Di Maio

(AP Photo/Firdia Lisnawati)

Il soggiorno forzato di Niccolò Cicogna a Wuhan, città epicentro dell’epidemia di coronavirus, sta per finire. Il 17enne, che per ben due volte è rimasto a terra dopo essersi presentato per il rimpatrio (prima con i 56 italiani arrivati la scorsa settimana e poi con gli altri connazionali partiti col volo britannico) infatti farà ritorno in Italia grazie ad un volo militare.

Ad annunciarlo, al termine di una riunione con il capo della Protezione civile Borrelli e con il ministro della Salute Speranza, è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Lo studente di Grado, che è costantemente assistito dai medici e dal personale dell’ambasciata italiana, vive blindato in un albergo di Wuhan dove è rientrato dopo che qualche linea di febbre ha stoppato il suo rientro nel Bel Paese.

LA MAPPA IN TEMPOREALE DEL CORONAVIRUS

"Un velivolo dell'Aeronautica militare andrà a riprendere Niccolò in Cina e lo riporterà qui", ha annunciato il titolare della Farnesina in conferenza stampa. Poi ha aggiunto: "Per noi nessuno deve rimanere indietro. I nostri connazionali hanno la massima priorità per il rientro in Italia e faremo tutto il possibile per assicurare la massima assistenza e vicinanza".

Di Maio ha aggiunto che “anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono stati in stretto contatto in queste ore per assicurare a Niccolò di rientrare in Italia il prima possibile".

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Secondo quanto riportato da Ansa Di Maio, subito dopo aver constatato che Niccolò non era riuscito a partire, ha chiamato i genitori assicurando il suo impegno per riportarlo a casa il prima possibile. E con i colleghi del governo che stanno gestendo l'emergenza coronavirus ha preso una decisione che garantirà una soluzione nei tempi più rapidi.

Una volta in Italia il giovane dovrà avere ancora un po' di pazienza, anche se è risultato negativo al coronavirus già due volte. Come tutti i connazionali rientrati da Wuhan, lo aspetta un periodo di quarantena di 14 giorni. Il gruppo dei 56 si trova nella caserma della Cecchignola, gli 8 rientrati con il volo britannico sono stati portati all'ospedale militare del Celio, sempre a Roma. Il ministero della Salute l'ha ritenuta la soluzione più adatta, anche per motivi di posti. Quindi anche per il giovane friulano il Celio appare la destinazione più probabile.