Yuh-Jung Youn: la "nonna" venuta da Oriente per vincere l'Oscar 2021

Di Francesca D'Angelo
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Agli Oscar 2021 sarà praticamente impossibile non fare il tifo per la "nonna" Yuh - Jung Youn. Il suo personaggio in Minari - la nonna Soonja, madre di Monica - è delizioso ma soprattutto lei, Youn, è strepitosa. Classe 1947, la nostra 73enne venuta da Oriente è una icona del cinema coreano e ha all'attivo persino un proprio cooking show, ossia Youn's Kitchen. Insomma, è attivissima e apprezzata e finalmente la conosceremo meglio anche noi: da quando l'Academy ha (ri)scoperto la bellezza dei film coreani, si è aperto un mondo di cui Youn è l'espressione più piena. Non a caso si è già portata a casa svariati premi: per Minari ha vinto un BAFTA Award, un Indipendent Spirit Award e un Screen Actors Guild Awards. Manca giusto l'Oscar...

A colpire però è soprattutto la personalità di Youn. La nostra, per esempio, ha candidamente ammesso di aver intrapreso la carriera di attrice prima per caso e poi per esigenze economiche. Quando a 21 anni apparve nel film Woman on fire (1971) diventò immediatamente famosa: tutti rimasero stupiti per la sua interpretazione, ribattezzandola la Meryl Streep coreana. Lei, però, aveva altri piani più urgenti ovvero il matrimonio. Nel 1975 convolò a nozze con il cantante Jo - Young - nam, ebbe due figli e si ritirò dalle scene. Purtroppo però le cose non andarono come sperato: "Mi ritrovai madre single", ha raccontato l'attrice al sito a24film, "così, per sopravvivere e garantire il pane ai miei figli, iniziai ad accettare qualsiasi ruolo. E' così che è nata la mia carriera di attrice: per i miei figli". Praticamente l'opposto di quanto accade a tutti i suoi colleghi: se le star sacrificano immancabilmente la famiglia in nome della fama, qui invece la carriera è concepita al servizio dei propri figli. Youn ha puntato sulla recitazione perché era quello che sapeva fare meglio, ma probabilmente avrebbe fatto lo chef o l'imprenditrice se queste strade fossero state più redditizie e veloci. Per la fortuna di tutti noi, il suo talento è sempre stato recitare.

Photo credit: courtesy photo/foto di Josh Ethan Johnson
Photo credit: courtesy photo/foto di Josh Ethan Johnson

L'impressione però è che l'approccio continui a essere il medesimo ancora oggi: pur non dovendo badare più ai suoi figli, Youn non è poi così interessata alla fama. Per esempio, con la nomination a Miglior attrice non protagonista è diventata la prima donna coreana al mondo a correre per questa categoria: un record, che la diretta interessata definisce "stressante". Già. "Il mio paese sarà molto felice se otterrò la vittoria, ma per me è molto stressante rappresentarlo", ha spiegato a Deadline. "Non sto certo partecipando alle Olimpiadi, ma mi sento come se stessi gareggiando per il mio paese". In compenso, però, l'attrice è molto felice della visibilità riscossa negli ultimi tempi dalla Corea del Sud: "si sa molto poco del mio paese, che al massimo viene ricordato per la guerra di Corea e non è certo il massimo", ammette, "c'è molta gente talentuosa nel mio paese, soprattutto ottimi cantanti, come dimostra il successo della band BTS". Lei però a quanto pare è stonatissima: non si è mai nemmeno avvicinata a un karaoke...

Photo credit: Courtesy of A24
Photo credit: Courtesy of A24

Quanto alle sue passioni, anche qui, Youn ci stupisce: "adoro stare a letto", ha assicurato ad a24film.com. D'altronde ha pure sempre più di 70 anni... così la nostra ha addirittura ammesso che la quarantena non è stata per lei così pesante perché, per l'appunto, le ha permesso di stare nel suo luogo dei sogni: sotto le coperte. Tra le sue passioni c'è ovviamente la moda, ma anche qui ha un approccio tutto suo: spende molto ma in maniera assolutamente mirata e circoscritta nel tempo. "Ho gusti old fashion", spiega, "compro abiti molto costosi che poi uso per tantissimo tempo. Nel mio armadio ho capi che ho comprato 40 anni fa". A questo punto siamo curiosissimi di vedere il look che sfoggerà domenica alla Notte degli Oscar...

Photo credit: courtesy photo/foto di Josh Ethan Johnson
Photo credit: courtesy photo/foto di Josh Ethan Johnson